ARKANSAS: LA PRIMA OPERA DI CLARK DUKE, DA “CAZZARO” A REGISTA DI BUON LIVELLO

Recensioni nel tempo di un caffè

Ho trovato questo film nel catalogo di Amazon Prime e devo dire che mi ha incuriosito parecchio, fin da subito.

Rapito forse dalla locandina o da certi nomi presenti nel cast ho guardato il film con molta curiosità, sopratutto perchè è la prima opera da regista di Clarck Duke, attore di seconda fascia presente per lo più in commedie e parodie, lo ricordo in kick-ass come amico del protagonista.

Arkasas è un film che non ci ha creduto abbastanza, un misto tra Ozark e a tratti Breaking Bad, parla della parte più oscura e criminale dello stato dell’Arkansas, tra spacci di droga e omicidi annessi.

ottima l’ambientazione rurale e nel complesso anche una bella regia per essere un opera prima.

Non sono rimasto troppo convinto dai diversi personaggi del film, non erano molto coinvolgenti, alcuni sembravano addirittura superflui.

La sceneggiatura divisa in capitoli mi è piaciuta, ci sono anche degli scambi di battute interessanti, forse a volte un po’ troppo intricata e difficile da seguire.

Dopo “True Detective 2”, Vince Vaugh ci riprova nel ruolo del Villain e devo dire che mi ha convinto, mi è piaciuto molto il suo personaggio.

Penso che questo film poteva dare molto di più, forse è troppo lento o forse la trama non regala abbastanza emozioni, troppo lineare e a volte con passaggi inutili.

è mancato qualcosa anche a livello recitativo, dove i due protagonisti non convincono mai del tutto, troppo piatti e senza una vera identità, scritti troppo velocemente forse.

Sono sicuro che quel “cazzaro” di Clark Duke potrà avere un ottimo futuro da regista, perchè questo film aveva degli ottimi spunti, forse non ci ha creduto abbastanza.

PROJECT POWER: DA GRANDI ATTORI DERIVANO GRANDI RESPONSABILITA’

RECENSIONI NEL TEMPO DI UN CAFFE’

PROJECT POWER

Project Power è un degli ultimi film usciti sul catalogo di Netflix, prodotto dalla stessa, è un film nel complesso piacevole che si fa vedere volentieri.

Jamie Fox e Joseph Gordon-Levitt hanno subito attirato la mia attenzione, in un film che riesce ad attirarti anche grazie alla presentazione grafica inziale.

l’idea di partenza è forte, pillole (droga) in grado di darti dei poteri presi dalle specie animali, ognuno ha un potere diverso ma che a volte può portarlo alla morte.

cinque minuti ogni pillola e poi il potere svanisce, a volte lasciando segni evidenti su chi ha fatto uso di questa droga.

Un trama leggera, molto semplice, senza colpi di scena, ma che ci permettere di fantasticare un po’ e di immedesimarci nei personaggi.

Facile sognare di avere un potere, che sia la vista di un aquila o la capacità mimetica di un camaleonte, solo questo ci cattura e ci fa vivere il film con più passione.

Il film non ha grosse pretese e non sembra voler strafare, rimane nel suo contorno non esagera e mantiene un livello abbastanza alto per tutta la sua durata.

Da tenere d’occhio i due registi del film, che ho trovato molto moderni e con un ottimo potenziale, dinamici nelle immagini e molto ben propensi a questo genere di film, curioso averli visti al lavoro su Paranomal activity,3,4 e su questo film completamente diverso.

Quindi complimenti ai registi  Ariel Schulman e Henry Joost.

Consiglio di vedere questo film in compagnia di amici quando non si ha troppa voglia di una trama complessa e si ha voglia di fantasticare insieme sulla trama.

CURON: QUANDO FARE QUALCOSA DI DIVERSO NON BASTA

Recensioni nel tempo di un caffè

Curon è la terza serie italiana prodotta da Netflix che anche questa volta delude e ci lascia con più difetti che pregi.

Cerca di fare da subito qualcosa di nuovo portando un genere e una storia difficile da trovare nel panorama italiano. Sfrutta abilmente una leggenda italiana legata ad un paesino del Trentino dal fascino unico, ma più di questo non riesce a fare.

Serie scritta male e recitata malissimo, a tratti vorresti fosse doppiata da quanto le voci originali siano poco espressive, basse e mal interpretate.

Bravi i ragazzini, che mantengono il livello recitativo un po’ più accettabile, ma con qualche eccesso e forzatura, forse dovuta ad una scarsa regia e sceneggiatura.

Montaggio sonoro davvero orrendo, fatto davvero male, impreciso e insensato che a volte ti costringe ad abbassare il volume della televisore dal fastidio che ti provoca.

Bene la fotografia, molto curata, a tratti davvero bella e sopratutto un po’ diversa dai classici italiani.

Curon è un tentativo forzato di fare qualcosa di nuovo in Italia, di dare spazio a nuove idee, belle nell’input ma che si perdono facilmente appena la storia va avanti.

Un genere che quasi si fa fatica a collocare e che non fa altro che buttare altre critiche sulla produzione italiana.

Consiglio comunque di guardarla, perchè è qualcosa di diverso, ci fa capire molto facilmente i propri difetti, portando alla luce l’importanza di determinati ruoli all’interno delle produzioni cinematografiche e nello sviluppo di un contenuto visivo.

https://www.netflix.com/it/title/81037850

Recensioni nel Tempo di un caffè

Tutto immediato, veloce e essenziale

Ormai siamo nel 2020, vogliamo tutto subito in modo immediato e veloce, vogliamo che tutto scorra velocemente e non abbiamo tempo di soffermarci su nulla.

Così ho pensato di aprire questo blog, per fare piccole recensioni di film e serie tv, piccole immediate e senza spoiler nel tempo di una Stories.

Cercherò di fare delle piccole recensioni che possano offrire al pubblico un immediata idea generale della serie o film, in modo che possano decidere velocemente cosa potrebbe fare al caso loro.

Pillole, come delle piccole Stories di Instagram, dove chi legge non deve perdere tempo e capisce subito in pochi secondi di lettura di cosa tratta il film e la serie che vuole vedere.

Recensioni nel tempo di un caffè, per un mondo smart che non ha tempo di soffermarsi troppo.

SNOWPIERCER: E’ PROPRIO SOLO QUESTIONE DI BUDGET?

Recensioni nel tempo di un caffè

ATTORI PROTAGONISTI DAVEED DIGGS E JENNIFER CONNELLY

SNOWPIERCER è una serie TNT distribuita in italia da Netflix.

Tratta da un fumetto Belga (Transperceneige) e da un film di Bong Joon-ho regista di Parasite.

La serie ha attirato subito l’attenzione di molti e degli appassionati di genere post apocalittico, il film aveva avuto grande successo e in molti non vedevano l’ora di vedere cosa potesse nascere in una serie.

Nel complesso è una buona serie, ben strutturata con una trama abbastanza fluida, con qualche colpo di scena, forse un po’ troppo smorzato e con personaggi interessanti, soprattutto Melanie Cavill interpretata da Jennifer Connelly.

Il difetto principale penso sia il fatto che non riesce a coinvolgerti e gioca poco sul fattore claustrofobico che questa serie poteva dare.

Bello il tentativo iniziale di mettere un po’ di “giallo” nella trama, ma che poi si rivela essere solo una piccola scaglia nel complesso narrativo, poco approfondita e messa li solo per far partire la storia.

Mi aspettavo qualcosina in più nella scenografia, davvero troppo basilare e monotona, a volte anche un po’ banale.

Anche la fotografia e la regia non reggono il confronto con il film e devo dire che non mi ha del tutto convinto nemmeno l’attore protagonista Daveed Diggs che interpreta un ex detective Layton Andre.

Mi aspettavo sicuramente di più, il tutto sembra davvero troppo condizionato da un basso budget di partenza che non riesce a supportare la portanza della trama che richiede sicuramente una scenografia importante e visivamente spettacolare.

Forse certe volte sarebbe meglio non provare a fare serie di questo genere, quando sai che necessitano di troppi soldi per essere fatte nel modo migliore.

Nel complesso è una serie piacevole, scorre bene e si può guardare tutta la prima stagione rimanendo anche in parte soddisfatti, la consiglio più che altro agli amanti del genere, magari non notando troppo i difetti.

https://www.netflix.com/it/title/80177458

CONTROCORRENTE

Esprimo una mia opinione controversa, personale, che va contro le maggioranze.

Una opinione fuori le righe che riguarda sempre il mondo del cinema e delle serie TV.

Argomento e spiego le ragioni della mia opinione, e cerco di convincere chi legge che la mia opinione ha un fondo di verità.

Liberamente tratto da un bellissimo format della Slim Dogs e delle loro live su Twitch.

QUATTRO CHIACCHIERE

PARLO DI CINEMA, DI SERIE TV, DI CIO’ CHE MI PIACE E NON MI PIACE DI QUEL MONDO, DALLA SCENEGGIATURA ALLA FOTOGRAFIA, ALLA REGIA.

PARLO UN PO’ DI TUTTO, DI IDEE E PROGETTI, DELLA SITUAZIONE GENERALE DELLA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA.

QUATTRO CHIACCHIERE, UN MODO PIACEVOLE PER PASSARE IL TEMPO E LEGGERE ARTICOLI SU SERIE TV E FILM E IL MONDO CHE LE CIRCONDA