QUATTRO CHIACCHIERE: EVERYTHING EVERYWHERE ALL THE ONCE si prende 7 statuette, grande ritorno di Brendan Fraser.

Oscar 2023 poche sorprese e il film Everything Everywhere all the once che domina la scena vincendo ben 7 statuette, uno spettacolo nella norma, nessuna notizia eclatante e il grande ritorno di Brendan Fraser che si porta a casa il suo primo Oscar come miglior attore protagonista.
Migliori film
Everything everywhere all at once
Gli spiriti dell’isola
Elvis
The Fabelmans
Tár
Top Gun: Maverick
Women talking
Triangle of sadness
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
Migliore regia
Daniel Kwan, Daniel Scheinert per Everything everywhere all at once
Martin McDonagh per Gli spiriti dell’isola
Steven Spielberg per The Fabelmans
Todd Field per Tár
Ruben Östlund per Triangle of Sadness
Miglior attore protagonista
Brendan Fraser per The whale
Austin Butler per Elvis
Colin Farrell per Gli spiriti dell’isola
Paul Mescal per Aftersun
Bill Nighy per Living
Miglior attrice protagonista
Michelle Yeoh per Everything everywhere all at once
Cate Blanchett per Tár
Ana de Armas per Blonde
Andrea Riseborough per To Leslie
Michelle Williams per The Fabelmans
Migliore attore non protagonista
Ke Huy Quan per Everything everywhere all at once
Brendan Gleeson per Gli spiriti dell’isola
Brian Tyree Henry per Causeway
Judd Hirsch per The Fabelmans
Barry Keoghan per Gli spiriti dell’isola
Migliore attrice non protagonista
Jamie Lee Curtis per Everything everywhere all at once
Angela Bassett per Black Panther: Wakand forever
Hong Chau per The whale
Kerry Condon per Gli spiriti dell’isola
Stephanie Hsu per Everything everywhere all at once
Miglior montaggio
Everything everywhere all at once
Gli spiriti dell’isola
Elvis
Tár
Top Gun: Maverick
Miglior film internazionale
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Argentina, 1985
Close
Eo
The quiet girl
Miglior corto animato
The boy, the mole, the fox, and the horse
The flying sailor
Ice merchants
My year of dicks
An ostrich told me the world is fake and I think I believe It
Migliori costumi
Black Panther: Wakanda Forever
Babylon
Elvis
Everything everywhere all at once
Mrs. Harris goes to Paris
Miglior cortometraggio
An Irish goodbye
Ivalu
Le pupille
Night ride
The red suitcase
Miglior colonna sonora
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Babylon
The banshees of Inisherin
Everything everywhere all at once
The Fabelmans
Miglior sonoro
Top Gun: Maverick
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: La via dell’acqua
The Batman
Elvis
Miglior sceneggiatura non originale
Women talking
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Glass onion: A knives out
Living
Top Gun: Maverick
Miglior sceneggiatura originale
Everything everywhere all at once
Gli spiriti dell’isola
The Fabelmans
Tár
Triangle of sadness
Miglior film d’animazione
Pinocchio di Guillermo del Toro
Marcel the shell with shoes on
Puss in boots: the last wish
The sea beast
Turning red
Miglior fotografia
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Bardo
Elvis
Empire of light
Tár
Migliore canzone
Naatu Naatu da Rrr
Applause da Tell It Like a Woman
Hold my hand da Top Gun: Maverick
Lift Me Up da Black Panther: Wakanda Forever
This Is a Life da Everything Everywhere All at Once
Miglior scenografia
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Avatar: The Way of Water
Babylon
Elvis
The Fabelmans
Miglior Makeup e Hairstyling (trucco e parrucco)
The Whale, Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley
Niente di nuovo sul fronte occidentale, Heike Merker e Linda Eisenhamerová
The Batman, Naomi Donne, Mike Marino eMike Fontaine
Black Panther: Wakanda Forever, Camille Friend e Joel Harlow
Elvis, Mark Coulier, Jason Baird e Aldo Signoretti
Migliori effetti visivi
Avatar: La via dell’acqua
Niente di nuovo sul fronte occidentale
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Top Gun: Maverick
Miglior documentario
Navalny di Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e Shane Boris
All that breathes di Shaunak Sen, Aman Mann and Teddy Leifer
All the beauty and the bloodshed di Laura Poitras, Howard Gertler, John Lyons, Nan Goldin e Yoni Golijov
Fire of love di Sara Dosa, Shane Boris e Ina Fichman
A house made of splinters di Simon Lereng Wilmont e Monica Hellström
Miglior corto documentario
The elephant whisperers di Kartiki Gonsalves e Guneet Monga
Haulout di Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev
How Do You Measure a Year? di Jay Rosenblatt
The Martha Mitchell Effect di Anne Alvergue e Beth Levison
Stranger at the Gate di Joshua Seftel e Conall Jones
Ormai la lista è sempre più lunga ed è facile perdersi, a parte l’elogio dovuto a tutto il gruppo di lavoro di Everything Everywhere all the once, i complimenti vanno fatti anche ad una pellicola europea, tedesca per la precisione, che oltre al miglior film straniero ha vinto due premi di peso come miglior scenografia e miglior fotografia, il film tedesco è presente nel catalogo Netflix.
Quest’anno gli oscar sono un premio alla creatività e alle novità, attori che sono da anni nel panorama del cinema che per la prima volta vengono candidati e vincono addirittura un Oscar, come Brendan Fraser, Jamie Lee-Curtis o ad esempio Ke Huy Quan che era il bambino in Indiana Jones il tempio maledetto. Premi giusti senza troppe polemiche, nulla di clamoroso o scelte troppo politiche, vedere quello che comunque è uno Sci-fi vincere tutte queste statuette fa un certo effetto si, ma ormai tutti se lo aspettavano. Peccato per TOP GUN: Maverick che si è portato a casa solo un Oscar per il montaggio sonoro, nel complesso ritengo ancora che sia il miglior film e la massima espressione di un prodotto per le sale cinematografiche, quello poteva davvero essere un bel segnale per l’Accademy. Ovvio che il dominio del film dei “Daniels” dopo 6 Oscar, non poteva che prendersi anche miglior film.
Ottimo anche Brendan Fraser, strepitoso nella sua interpretazione, un attore che in qualche modo, chi è nato negli anni 80/90′ ci è affezionato e sinceramente è davvero bello che abbia ricevuto un premio del genere.
Un altro anno di cinema, un altro anno di Oscar, un nuovo anno di sorprese e di sogni.