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HOME TEAM: COMMEDIA LEGGERA SUL FOOTBALL

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Home Team è un film del 2022 diretto da Charles e Daniel Kinnane. Il film è tratto dalla storia vera del coach della NFL Sean Payton, che nell’anno della sua sospensione decise di allenare la squadra di football di ragazzini dove giocava suo figlio.

Il film è prodotto da Adam Sandler, e il suo stile è molto incisivo e evidente, soprattutto nello stile della comicità e nel cast di attori, spesso coinvolti nei suoi film, come il protagonista Kevin James, Taylor Lautner oppure la moglie di Sandler, Jackie Sandler.

Kevin James interpreta il coach Payton che ha dedicato la vita al Football e vinto un Superbowl con i New Orleans Saints, nel suo anno di sospensione vuole riavvicinarsi al figlio che vede molto raramente dopo il divorzio e per colpa del suo lavoro. Decide quindi di aiutare la sgangherata e improbabile squadra del figlio a provare a vincere il campionato.

Ovviamente è tutto impostato sulla commedia e sulla comicità, la base della storia è vera ma ci sono elementi per renderla più grottesca e inverosimile. Una commedia molto divertente e leggera che ci mostra anche un po’ di football. Lo stile è sempre quello, anche se Kevin James è un personaggio più serio e impostato del solito, una storia di sport, ma anche di rapporto tra padre e figlio. Lo sport è una cosa seria, ma può sempre trasmettere altro e come sempre è il finale a lieto fine a rivelarcelo.

Regia buona anche nelle scene di gioco un po’ complicate, la recitazione buona per il genere, è un ottimo livello di comicità che rende il film leggero e divertente. Nel complesso un bel film da vedere in compagnia per farsi qualche risata.

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IL SOMMELIER: VITA TRA VINO E GRIGLIA

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Il Sommelier (Uncorked) è un film del 2020 diretto da Prentice Penny. Il film è un classico drama, che cerca di approfondire diversi argomenti.

Questo film segue la storia di Elijah (Mamoudou Athie), un giovane con il sogno di diventare sommelier, ma che ha un ristorante di famiglia da portare avanti. La sua passione contro il suo destino con un padre che lo vorrebbe al suo fianco per portare avanti l’attività di famiglia. Il contrasto tra il sogno è la dura realtà dei fatti, in un film che non si sofferma solo a parlare di vino, ma che ci mostra un rapporto padre figlio tra alti e bassi.

Si vede la passione per uno dei prodotti più affascinanti del mondo, il vino è un mondo a sé, difficile da comprendere del tutto, ma che fa sembrare tutto più buono e assurdo di quello che è. La scuola di Sommelier è una delle più difficili al mondo e ci viene mostrata solo in piccola parte, mettendo in risalto la prova di degustazione.

Peccato che un film che sostanzialmente parla di rapporti umani e di vino, non venga mai nominata l’Italia, mai. Viene nominato solo il Barolo senza indicarne la provenienza, come se fosse un vino francese. Mi spiace, perché penso che in fatto di vini l’Italia non ha eguali nel mondo. Un punto a sfavore del film che si perde nei meandri dei vini francesi o comunque di vitigni di quell’origine.

Un film delicato, fermo, con qualche sentore di canella e frutta rossa, un po’ acido nella parte centrale, ma che ti lascia un sapore dolce nel finale. Un film che consiglio un po’ a tutti, perché piacevole, semplice e senza troppe pretese.