Recensione nel tempo di un caffè
Inside Man – Most Wanted è un film del 2019. Diretto da MJ Bassett, questo film si propone come sequel del film Inside Man del 2006 diretto da Spike Lee. Fin da subito si nota che non c’è paragone, sia nella produzione che nel cast. Mettendo da parte il paragone, è un film che gestito da solo fa il suo senza stupire troppo, ma anche senza troppi disatri.

Paragonato al film di Spike Lee, che ritengo un capolavoro, questo sembra un fan fandom di youtube. Un sequel che non mantiene in nulla lo stesso gruppo di lavoro lo si percipsce subito e infatti, Inside Man Most Wanted è più un film da streaming che da cinema.
Un film abbastanza debole, sia nella regia che nella recitazione, con una trama che attinge dal suo predeccessore e che quindi non è completamente da buttare. Nonostante tutto, se preso singolarmente e facendo finta che non c’entri nulla con il film di Spike Lee con protagonista gente del calibro di Denzel Washington, Clive Owen e Jodie Foster, questo film ha una sua dimensione e una sua qualità.
Non è spazzatura anzi, ha un ritmo e una trama conivolgente, una bella rapina e un tentivo di elogio al genere Heist Movie. Funziona nelle sue parti anche se la qualità non è delle migliori. recitazione e regia sono di un livello abbastanza mediocre, non da grande produzione. Non annoia, ma non entusiasma nemmeno. L’errore più grande rimane quello di averlo reso il sequel di un capolavoro del genere.
Delle volte, alcuni film vanno toccati solo se si ha la forza per farlo, se ci si rende conto di non avere neanche minimamente gli stessi mezzi forse è meglio rinunciare, fare qualcosa di nuovo e provare a sfondare con quello. troppo facile che scaturisca nello spettatore il paragone con il primo film e questo purtroppo demolisce uqasi del tutto Inside Man Most Wanted.


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