FANTASCENEGGIATURA : L’impresa più ardua, creare un nuovo Indiana Jones

Harrison Ford nei panni di Indiana Jones in un frame di un videogioco

Faccio la premessa che c’è già un Indiana Jones 5 in lavorazione, dovrebbe uscire nel 2022 e sarà diretto da James Mangold, regista che ho apprezzato molto in Logan.

Protagonista ovviamente sarà ancora Harrison Ford con tutto il peso dei suoi anni sulle spalle e con la necessità che il suo personaggio sia atletico e dinamico, Harrison ha 78 anni!

Dopo il flop di Indiana Jones 4, sarà la Disney a provare a riavviare questo franchise, per la gioa dei suoi fan (sarcasmo) che dopo Star wars potranno ammirare un altro splendido remake!

Certi sequel, sono tremendamente complessi da affrontare perchè vai a toccare prodotti che sono diventati dei cult veri e propri e che hanno un grande numero di fan, molto fedeli e che sono pronti ad attaccarti al primo errore che commetti.

Forse Indiana Jones è ancora più difficile e complesso di altri sequel perchè è legato, oserei direi intrappolato con il suo protagonista, perchè Harrison Ford è semplicemente il solo, unico e inimitabile vero Indiana Jones!

Puoi metterci quello che vuoi, le musiche di John Williams, i nazisti, i costumi ma non puoi assolutamente fare nulla se non hai lui, il protagonista della saga.

E pensare che per pochissimo il personaggio di Indiana Jones poteva essere interpretato da Tom Selleck, che rinuncio al ruolo per fare “Magnum P.I.” (su internet c’è un suo video nei panni di Indiana Jones).

Si vede che era destino, perchè Harrison Ford è davvero perfetto, sia per caratteristiche artistiche che per quelle fisiche, sembra davvero che questo personaggio sia stato scritto per lui.

Io odio solitamente i sequel e tutti i loro compagni, odio quando prendono un film che era un capolavoro e lo vogliono rifare a tutti i costi, rovinandolo praticamente sempre. Allo stesso tempo però mi intriga parecchio, perchè è una sfida importante, questa poi su tutte!

Quindi in barba a tutto ciò che ho detto prima nella mia premessa, io voglio “fare fuori” il caro buon vecchio Harrison, o almeno voglio che abbia un ruolo marginale.

In questo caso prima di scegliere l’attore che sarà praticamente il nuovo Indiana Jones, va sicuramente scritto qualcosa del personaggio che potrebbe essere il protagonista di Indiana Jones 5!

L’esperimento con Shia LeBeouf è fallito miseramente nel quarto film, con una trama davvero scialba, ma questo è un altro format.

Sicuramente il film dobbiamo ambientarlo fine anni 60′ tenendo conto dell’età di Harrison Ford. Poi io lo ambienterei dove tutto è partito in Perù dove Indiana Jones prende la statua della fertilità all’inizio del primo film.

Il protagonista sarà un giovane trafficante di reperti storici e all’inizio del film lo vedremo alle prese con un furto dove esprime tutte le sue capacità, un ladro, trafficante che però ha una grande conoscenza della storia e della archeologia.

Finito in disgrazia per colpa dell’ultimo colpo andato male il nostro protagonista che chiameremo provocatoriamente Nebraska decide di andare dove nessuno è mai andato e ritrovare il tesoro segreto degli Incas.

Nebraska crea un piccolo team di ladri e parte in viaggio verso il Perù, arrivato nella nazione inizia le sue ricerche, interrogando persone e seguendo una vecchia mappa trovata in una delle sue prime rapine e conservata a casa in caso di emergenza come in questo caso.

Nebraska è un profondo conoscitore di Indiana Jones ma n’è l’alter ego, un villain come protagonista che ha come uno scopo nella vita fare soldi, anche se c’è una parte in lui che ama anche il lato più puro dell’archeologia.

Non sapremo mai il suo nome, perchè lui si vuole far chiamare cosi come provocazione verso Indiana Jones, è la sua ossessione, per certi versi lo ammira e lo invidia allo stesso tempo.

Nebraska è solitario, cinico e freddo, non si sofferma mai su nulla e prosegue verso la sua strada, non ha il fascino di Indiana Jones, ha un carattere introverso e difficile da comprendere.

Deve essere una provocazione, un contrasto assoluto, ciò che sta intorno a lui è nello stile leggero quasi simpatico dei vecchi film, con i suoi compagni di avventura che lo prendono pure in giro per il suo carattere, ma lui è qualcosa di nuovo, di più serio se si può definire così.

Nel corso delle storia scoprirà che non c’è solo lui alla ricerca del tesoro degli Incas ma anche il vecchio Indiana Jones che questa volta è accompagnato da due giovani Studenti che vogliono seguire le orme del proprio maestro.

Nel finale, tra indigeni e spiriti Incas i protagonisti si ritrovano nella sala del tesoro, un confronto tra le due parti Indiana Jones e Nebraska, uno pensa ai soldi, l’altro allo storia e alla gloria.

Indiana Jones è stanco e sa che il suo “nemico” non esiterà a sparargli, eppure Nebraska non lo fa, si limita solo a rubargli il capello e a portare con se l’oro degli Incas, vincendo così il duello con il vecchio Indiana Jones.

Tornato sconfortato a casa, Indiana Jones scoprirà che in realtà il prezzo più bello e pregiato del tesoro è stato ritrovato in una teca di un museo messo li da Nebraska insieme al capello e alla frusta di Indiana Jones!

Passiamo ai casting, non voglio finire di provocare e penso che il mio protagonista Nebraska debba essere interpretato da Adam Driver, figlio di Ian Solo nell’ultima trilogia Star wars.

Penso che le sue capacità recitative, la faccia seria, il modo di porsi pacato e con un pizzico di follia lo rendano il protagonista perfetto per questo strano film di opposti, un film creato per provocare e innovare.

Al fianco di Indiana Jones mi piacerebbe vedere due giovani ragazzi, pronti per diventare degli archeologi come il loro maestro, uno potrebbe essere Joe Cole attore famoso per il suo ruolo come John Shelby in Peaky Blinders e invece la ragazza potrebbe essere interpretata da Isabela Moner, giovane attrice presente in Trasformers – L’ultimo cavaliere, adatta nella trama anche perchè di origini peruviane.

Ho provato a rendere Indiana Jones diverso, ad allontanarmi dalla bellezza e stile dei primi film in modo da non offendere i fan e per cercare di fare qualcosa di diverso.

Penso che l’unico modo vero per fare un sequel sia quello di creare si la giusta dose di nostalgia, ma allo stesso tempo di cambiare molte cose anche un po’ nello stile e nella trama, ribaltando ad esempio la situazione.

Nel film come per noi spettatori, Indiana Jones sarà un mito, un ossessione per il protagonista che in fondo non vuole essere per sempre un ladro, vorrebbe essere come Indiana Jones anche se la natura non ci riesce.

Questo film rappresenta proprio la metafora di chi vuole ricreare questo film e renderlo epico come i primi, di chi vuole catturare di nuovo le persone.

Il protagonista batte Indiana Jones ma come i registi e gli autori si rende conto che non può farlo e lo omaggia con la teca nel museo, simbolo del cult che quegli oggetti sono diventati per il pubblico di questo film.

Il mio Indiana Jones è un film diverso, provocante, sicuramente con lo stile dei vecchi film, con la colonna sonora di sempre, magari un po’ più moderna, ma con una trama inedita che sia una ricerca del vecchio passando poi per il nuovo, voglio che per la prima volta il nemico sia il protagonista e che Indiana Jones sia un icona più che un personaggio.

Lo so stride un po’, siamo troppo abituati al classico, però è una sfida e presa come tale ho voluto esagerare e creare un film particolare e innovativo con naturalmente i classici e buoni vecchi clichè.

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