GODLESS & UNBELIEVABLE: IL POTERE DELLE DONNE CHE COMBATTONO UNITE

RECENSIONI COMBINATE: Due miniserie con il “rosa” come protagonista.

LOCANDINE DELLE DUE MINISERIE NETFLIX

Voglio aprire questo nuovo format di recensioni con due miniserie che mi hanno colpito molto, fatte davvero molto bene e che nonostante parlano di argomenti completamente diversi hanno un punto in comune “l’unione fa la forza”, in questi casi l’unione delle donne che devo combattere contro dei ” mostri” che incontrano lungo il precorso delle loro vite.

Sono entrambe delle miniserie, quindi auto-conclusive, presenti nel catalogo Netflix. Hanno anche in comune un attrice che mi è piaciuta molto in entrambi i ruoli, Merrit Wever.

Partiamo da Godless serie creata da Steven Soderbergh (regista della trilogia Ocean’s) e Scott Frank (sceneggiatore di Logan), si può intuire già il livello della serie dai suoi ideatori.

Ambientata nel vecchio west la serie mette al centro della serie la donna, nello specifico un gruppo di vedove che hanno perso i propri mariti in un incidente nella miniera e che adesso portano avanti il paese e si difendono dai banditi.

La serie si presenta fin da subito con un ottima scrittura, con dei bei dialoghi e con dei personaggi ben strutturati, forse un po’ lenta a tratti per i ritmi odierni.

Bellissima la fotografia che riesce a rendere davvero l’idea del vecchio west grazie anche ad un ottima scenografia e dei costumi ben ideati, è da tempo che non vedevo un prodotto “western” di questo livello.

Se siete amanti del genere questa serie fa sicuramente al caso vostro, con sparatorie, saloon e lunghe galoppate nel deserto.

Mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi, tutti ben strutturati e convincenti, bella l’idea di creare un villaggio di sole donne che combatte contro i pregiudizi e il patriarcato del vecchio west, dove si sputa tabacco e si beve wiskhy.

C’è un filo conduttore, sul fatto di rimanere uniti nei momenti di difficoltà, che non importa, se sei un uomo, un bambino o una donna del west, l’unione fa sempre la forza, stando unite si possono sconfiggere nemici terribili e salvare non solo le proprie vite ma interi paesi.

Mi è piaciuto questo concetto, mi è piaciuto il senso di forza, determinazione e coraggio che trasmette questa serie, che fin da subito ti fa fare il tifo per queste donne.

Anche il Villain è scritto perfettamente, ottimo nel contesto e molto convincente, molto bravo anche l’attore Jeff Daniels nella sua interpretazione.

Unbelievable è una storia completamente diversa, molto più serie quanto drammatica, non è sceneggiata ma è una trasposizione di fatti reali riportati in una miniserie.

Ho voluto metterla in questa recensione combinata, perchè penso che anche qui sia importante il concetto di ristare uniti, che le donne devo combattere insieme nei momenti difficili, a volte in “salita” per raggiungere la verità.

Ideata, scritta e diretta da Susannah Grant una sceneggiatrice davvero ottima, che riesce a dare sempre forza ai personaggi femminili come in una delle sue sceneggiature più famose “Erin Brockovich – Forte come la verità ” anch’esso tratto da una storia vera e diretto da Steven Soderbergh il creatore di Godless.

Susannah è riuscita a dare a questa miniserie la giusta dose di angoscia e di tristezza, riesce a farti entrare nei panni della protagonista e da forza e determinazione alle due detective che conducono il caso.

Uno stupratore seriale gira libero per gli Stati uniti ma non lascia mai tracce, una ragazza che subisce l’abuso denuncia l’accaduto, ma nessuno sembra che vuole credergli, tanto che il caso viene archiviato.

Grazie alla forza, all’unione e alla determinazione di due detective la verità verrà a galla e l’uomo fortunatamente verrà catturato.

Una serie davvero ben strutturata, forte nelle parole e nelle immagini, si focalizza molto sul problema e non perde mai di vista il punto, che stando uniti si possono risolvere un sacco di problemi.

La ragazza viene abbandonata, etichettata come bugiarda senza sapere che in un altro stato degli Stati uniti, due detective stanno lottando ogni giorno con tutte le loro forze per cercare di fermare questo “mostro”.

Questa serie è un po’ un simbolo dell’impegno e delle forza di due donne che vogliono salvare le loro “amiche” da un nemico oscuro, vigliacco e in cui nessuno crede che esista.

è una storia di rivalsa, di resilienza verso i pregiudizi, e viene comunque posta come un giallo poliziesco, mi è piaciuta davvero molto per tutti i suoi aspetti.

L’interpretazione di Merrit Wever e Toni Colette sono perfette, una il bastone l’altra la carota con caratteri opposti ma con un fortissimo senso del dovere e giustizia.

Prima ho usato il termine “amiche” perchè loro sono proprio questo con le vittime coinvolte nel caso a cui stanno indagando, da donna a donna capiscono e sentimenti e la disperazione che si possono provare in queste situazioni, riescono ad essere empatiche con le persone e questa empatia viene trasmessa al pubblico.

Ho scelto di “combinare” in questa recensione queste due serie televisive perchè penso che il loro punto in comune sia un punto di forza, in cui la donna è protagonista senza forzature, fantasie e innovazioni.

Con storie reali o realistiche si possono portare dei racconti bellissimi, seri e davvero ben fatti, senza strafare, senza troppe proclamazioni.

Due miniserie piacevoli da guardare che forse ci insegnano qualcosa e ci trasmettono qualcosa, grandi artisti che si prestano a fare dei “piccoli” lavori che ha tratti sono piccoli capolavori, nascondi nei meandri del gigantesco catalogo Netflix.

Prendetevi del tempo e guardatevi queste due miniserie.

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