SHERLOCK & LUTHER: DUE SERIE TV INGLESI, CON DUE DETECTIVE MOLTO DIVERSI TRA LORO.

RECENSIONI COMBINATE: Due prodotti della BBC, di genere giallo/crime che mettono al centro l’introspezione del detective protagonista.

Sherlock e Luther sono entrambe serie tv inglesi, trasmesse dal network BBC e disponibili nel catalogo Netflix in Italia, essendo amante del genere non ho potuto sfarmi sfuggire l’occasione di vedere queste due serie tv che hanno dato slancio ad un nuovo modo di vedere il genere crime.

Il detective protagonista è la centro di tutto con i suoi problemi e le sue preoccupazioni, con il suo carattere che esce fuori e muta episodio dopo episodio, soprattutto in Luther è evidente il viaggio introspettivo dentro al protagonista, rendendo la serie molto realistica e stilisticamente più bella.

Gli inglesi hanno già la fortuna di avere delle grosse produzioni e la possibilità di attingere attori della propria patria che hanno già avuto successo oltre oceano, quini creano visibilità e curiosità verso i progetti per cui lavorano.

In entrambe le serie però abbiano gli attori protagonisti che pur essendo già abbastanza famosi, hanno fatto il vero salto di qualità proprio con queste due serie tv, che a mio parere sono entrambe davvero ben recitate.

Londra è la protagonista, in due versioni abbastanza differenti, una città un po’ più irriverente, dinamica e moderna con una fotografia che spesso fa luce per esaltare anche la bellezza antica della città e per richiamare al periodo del libro originale di Sherlock Holmes. Mentre in Luther la città è spenta, grigia e cupa, con protagonista le periferie e luoghi più scuri e misteriosi, è come se la città fosse lo specchio del carattere dei protagonisti, anche la fotografia stessa rende l’idea.

Sherlock è stata creata da Steven Moffat e Mark Gatiss e ovviamente è liberamente tratta dai romanzi di Sir. Arthur Conan Doyle sul personaggio iconico di Sherlock Holmes.

Questa serie lo fa in una visione moderna, riportando il detective ai giorni nostri e collocato i suoi casi in chiave moderna. Questa scelta paga fin da subito perchè è bello vedere una nuova versione del detective più famoso del mondo, è a mio parere è la versione meglio riuscita, Benedict Cumberbatch è davvero sensazionale nel ruolo di Holmes, con tutte le strane sfaccettature del suo carattere ha reso l’idea dello Sherlock Holmes perfetto.

Arrogante, solitario, geniale, intuitivo, un po’ folle e con un comportamento schivo e per molti troppo presuntuoso, quasi inavvicinabile. Tranne per il suo fedele compagno Watson interpretato da un sempre ottimo Martin Freeman che in questa veste e davvero perfetto, una spalla perfetta del detective Holmes, tra cui si crea uno strano rapporto di amore e odio.

Ovviamente le caratteristiche dei due protagonisti sono ormai famose, però mi è piaciuto vedere come nella serie ci siano parecchie citazioni, che vengono leggermente rivisitate in chiave moderna, ci sono tutti i casi di Holmes, suo fratello Mycroft e il suo acerrimo nemico Moriarty.

La serie è davvero fatta bene, con una trama che mantiene sempre un buon ritmo, che ovviamente crea curiosità e che viene esaltata dalla recitazione dei protagonisti che è davvero impeccabile.

Mantiene su tutto una dovuta leggerezza come sempre quando si tratta di Sherlock Holmes, non c’è mai troppa violenza, è tutto abbastanza ironico e anche a tratti divertente nonostante gli argomenti trattati. Al centro c’è sempre il protagonista, il detective con la sua storia, la sua introspezione e la sua evoluzione.

Cumberbatch è talmente un catalizzatore che ti fa perdere l’attenzione su un ottima regia e un ottima fotografia, che rendono la serie una delle migliori nel suo genere e un prodotto di livello davvero ottimo, sicuramente a livello delle produzioni americane se non migliore a tratti.

Luther è uscita nello stesso anno di Sherlock e in un certo senso fa un po’ da contraltare alla fantasia della serie tratta dai libri di Doyle, esaltando il lato oscuro della città di Londra.

Ideata da Neil Cross la serie parla di un detective della polizia di Londra, con un grande intuito e che è molto attaccato al senso di giustizia, molte volte però viene tradito dalla sua irruenza e dalla voglia di giustizia sopra ogni regola.

Luther è sicuramente una serie più complessa di Sherlock, sia nella sua trama, sia nello sviluppo del progetto, con una fotografia molto ricercata e una scrittura del personaggio principale molto ben elaborata e studiata nei dettagli.

Idris Elba riesce ad esaltare tutte le sue caratteristiche, con questo continuo contrasto tra cuore d’oro e cattiveria, che il detective non riesce a controllare, non riesce mai a scavare a fondo in se stesso.

è molto introspettiva e questa serie ha davvero cambiato il mondo di vedere questo genere poliziesco spostando l’attenzione sulle persone più che sui casi, rivoluziona l’idea di serie poliziesca e crime e ci sposta in qualcosa di nuovo e assolutamente valido e complesso.

Ci fa capire la crudeltà della vita, la violenza dell’uomo e ci mostra il alto di Londra che non tutti conoscono ma che essendo ormai una metropoli è sempre più presente, cioè la violenza e gli omicidi.

Il detective Luther sacrifica la propria quotidianità per il proprio lavoro, rimane sempre troppo coinvolto nei casi fino a diventarne parte stessa, la sua devozione al lavoro lo rende confuso e gli fa perdere identità.

Ha un cuore grande, la sua gentilezza è presente in tutte le stagioni e a volte si nasconde dietro ad atteggiamenti rudi e cinici come se volesse tenere lontano le persone che ama, perchè a paura che potrebbe succedergli qualcosa.

Una bellissima serie che consiglio a tutti di vedere, soprattutto se siete amanti del genere, mi dispiace che non sia molto conosciuta perchè ha davvero un sacco di motivi per essere vista, perchè è davvero ben scritta in ogni suo passaggio, la recitazione di Idris Elba è coinvolgente e la fotografia rende davvero grandi emozioni.

Insieme a Peaky Blinders, sono due serie che davvero rappresentano la qualità delle produzioni oltremanica, con una qualità di scrittura e di fotografia davvero invidiabili, tenendo anche conto che queste due serie sono iniziate 10 anni fa, rende ancora di più l’idea della qualità e del valore di quelle produzioni.

A queste due serie va dato sicuramente il merito di aver reso le serie poliziesche qualcosa di diverso, di più importante e trasgressivo, qualcosa che le riesca a rendere più interessanti e in cui sceneggiatori e showrunner possano esaltare le proprie doti, opere in cui la regia e la fotografia diventano fondamentali per trasmettere emozioni.

Il mio consiglio è quello di guardare entrambi le serie, nella speranza che prima o poi la BBC ci regalerà altre perla del genere, da gustarci con occhio più critico e percependo le diverse parti del lavoro di una serie tv.

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