CONTROCORRENTE: L’EPISODIO “FLY” DELLA TERZA STAGIONE E’ UN BELLISSIMO EPISODIO

Un episodio che divide anche i sostenitori più accaniti della serie, un episodio che fa tanto discutere e che certi odiano.

Breaking bad è una delle serie più amate e meglio riuscite di tutti i tempi. Spesso viene menzionata e citata per paragonarla alle serie migliori, diventando ormai un punto di riferimento per tutti gli appassionati di serie tv.

Ma del suo lato migliore vorrei parlare poi in un altro articolo, in questo invece, vorrei sottolineare quanto mi sia piaciuto uno degli episodi più discussi della serie tv, tanto che molti lo definiscono il peggiore.

è stato accusato di molte cose questo episodio, in primis di essere un inutile filler, senza scopo e che non manda avanti per nulla la trama, un episodio inutile fatto solo come tappa buchi.

Io non sono per niente d’accordo con questa opinione anche penso sia un episodio perfettamente riuscito che ha raggiunto il suo scopo e che sia stato anche stato fatto per far discutere le persone.

Impossibile che il gruppo produttivo di questa splendida serie televisiva si sia fatto sopraffare dalla noia e dalla mancanze di idee, buttato a caso un episodio, povero, spoglio e senza significato.

Secondo me è uno degli episodi più complessi e introspettivi della serie, un episodio che va capito e che va osservato con attenzione, io l’ho trovato geniale fin da subito e anche a tratti spiritoso, forse uno dei momenti più esilaranti della serie, in una serie che giustamente, raramente di strappa qualche sorriso.

Penso sia un episodio che ha un certa profondità e il paragone Walter mosca è inevitabile, proprio come in una sceneggiatura, questo episodio funge da “Plot Point” facendoci ricordare cosa sia diventato Walter White, a che punto è arrivato e quanto ormai lui sia completamente immerso in questa situazione.

L’episodio si svolge praticamente tutto nel laboratorio, rendendo quasi una sensazione di claustrofobia, proprio come Walter siamo immersi in questo posto, in questo lavoro e non possiamo più uscire.

La mosca non è altro che la metafora di Walter che è imprigionato nel suo lavoro, nel suo laboratorio, che sguazza nella “merda” senza poterne mai uscire, c’è dentro fino al collo e lui lo sa.

Reagisce in modo esagerato affogato dallo stress, una semplice e piccola mosca gli sembra un ostacolo insormontabile e ci mette a nudo la sua fragilità psicologica di quel momento.

Non ci sono i cattivi, i buoni, la droga, il cancro, nulla solo lui con la sua solitudine e la mosca, un ossessione della perfezione, una cura che tutto sia a posto, una rottura delle routine che Walter non sopporta perchè gli ricorda il suo lato più oscuro e cattivo.

“L’episodio della mosca” così viene chiamato solitamente in Italia, è un episodio ermetico come le poesie di Ungaretti, complesso nella sua semplicità, bisogna andare oltre e farne la prosa per capirne la genialità.

Ovviamente fossero stati di più non avrebbero mai funzionato, ma la sua bellezza è la sua collocazione, praticamente perfetta, al centro del racconto, un piccolo stacco della metafora della vita di Walter White.

Penso sia geniale quanto sia stato fatto, basare un episodio su una delle lotte più antiche tra uomo e mosca, perchè si sa che tutti noi abbiamo avuto un momento di nervosismo, in cui una mosca no ci ha permesso di lavorare.

Breaking bad sa essere geniale anche in questo, con un episodio talmente semplice all’apparenza da risultare inutile, ma che ci fa vedere un altro aspetto del carattere dl protagonista, che ci mostra di nuovo le differenze con Jesse e che ci ricorda quanto fosse comunque impacciato il vecchio Walter White.

Secondo me questo episodio è in grado di essere un foglio bianco in cui ognuno ci può scrivere quello che vuole sopra, ci può vedere ciò che vuole e cercarne il suo significato.

è geniale anche per questo, da la possibilità e il potere allo spettatore di trovarci dentro il significato che vuole, in una serie che in generale non lascia molto spazio all’immaginazione perchè è sempre curata nei minimi dettagli.

Questo episodio non è casuale, è solo semplice, e tremendamente introspettivo rispetto al resto della serie, un singolo episodio che è legato con fili sottili all’intera trama e al personaggio di Walter White, un episodio perfetto nel suo genere.

Per molti potrebbe essere una cavolata ciò che ho scritto, consiglio comunque di andare a rivedere l’episodio in questione con un occhio più attento, più aperto analizzandolo appunto come un testo ermetico e introspettivo, è un episodio che merita di essere rivisto e che merita di essere considerato come bello.

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