FIRST MAN – IL PRIMO UOMO: UN FILM DAVVERO TROPPO LENTO

Recensione nel tempo di un caffè

First Man – Il primo uomo è un film diretto da Damien Chazelle e scritto da Josh Singer, tratto ovviamente da una storia vera ( il primo sbarco sulla luna) e basato sul libro biografico di James R. Hansen che parla di Neil Armstrong negli anni antecedenti alla famosa missione lunare, Apollo 11.

First man è un film che vuole fin da subito colpire dall’aspetto visivo, con scene molto realistiche, a volte forse un po’ troppo confuse, ma che puntano a far immergere lo spettatore nelle situazioni degli austronauti.

Il film riesce molto bene a immergerti nella situazione di ansia e claustrofobia che si provavano in quelle situazioni, dove degli uomini venivano spediti nello spazio dentro a una specie di pallottola. Erano i primi lanci nello spazio e le prime esperienze per l’uomo in queste particolari situazioni.

La parte emotiva è perfetta e il film si districa bene lungo ad una storia comunque ben scritta, ordinata e con una linea temporale precisa e facile da seguire. Purtroppo a mio parere, l’evoluzione del film è davvero troppo lenta, con scene che non si sbloccano in alcun modo, troppo statiche e noiose.

La colonna sonora non mi ha convinto e il movimento continuo e quasi fastidioso della cinepresa non mi ha del tutto convinto, come se si volesse mettere un po’ di azione, che è praticamente assente nel film.

La lentezza diventa quasi un peso, anche se per certi versi da valore al lato emotivo del film. Che grazie alla lentezza riesce a trasmettere l’ansia e l’apprensione di certi momenti con un Ryan Gosling che veste molto bene i panni del primo uomo che ha messo piede sulla luna, Neil Armstrong. Anche lui lento, silenzioso e molto pensieroso, uomo di poche parole, avvolto da i suoi pensieri.

Bellissimo lo sbarco sulla luna, con una fotografia pazzesca che rivaluta tutti i dubbi che ho avuto durante il film, un immagine perfetta che trasmette un sacco di emozioni, cosa che il film fa bene per tutta la sua durata.

Peccato per la lentezza, e peccato che il film non sia tutto di questo livello, lo consiglio anche solo per lo sbarco perchè è davvero un momento emozionante, qui la lentezza prende forma ed è funzionale alla scena, praticamente perfetta.

Un film che mi è piaciuto ma che nel complesso rimane davvero troppo lento e a volte troppo noioso, il livello non si discute, ma si poteva fare sicuramente di meglio.

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