MOLLY’S GAME: QUANDO IL POKER NON E’ SOLO UN SEMPLICE GIOCO

Recensione nel tempo di un caffè

Molly’s game è un film del 2017 diretto e scritto da Aaron Sorkin, il film è tratto da una storia vera e parla di Molly Bloom, ex atleta americana di sci che dopo un grave infortunio ha dovuto lasciare lo sport, in poco tempo ha creato a Los Angeles un piccolo giro di partite esclusive di poker a cui partecipavano ricchi e famosi.

La voce narrante è il pezzo forte di questo film, mette ordine alla trama, ci da informazioni e tiene il ritmo costante creando anche un po’ di curiosità, è una storia particolare che andava la pena essere raccontata.

Jessica Chastain non sbaglia un colpo e anche in questo film è praticamente perfetta, in un ruolo in cui non ci sono altissimi picchi emotivi, ma in cui serve eleganza, e in cui bisogna trasmettere sicurezza e forza.

Idris Elba, Kevin Costner, altri due grandi nomi nel cast che non fanno altro che aggiungere qualità a questo film che fa della trama la sua forza maggiore, scritto davvero molto bene, penso che riesca a trasmettere le giuste sensazioni.

Forse un po’ troppo lungo, alcune scene risultano un po’ troppo inutili al fine della trama, ma nel complesso questo film ha davvero pochi difetti e si presenta davvero bene come un ottimo film biografico.

Molly’s game va al di la del semplice gioco del poker e oltre a concentrarsi sugli aspetti psicologici della protagonista e del suo rapporto con il padre e della sua sfortuna nello sport, ci mostra anche la malattia per il gioco e la follia delle persone ricche.

Il film, come il libro di Molly, è un po’ una piccola denuncia a queste persone che sono malate di potere e soldi e che gli sperperano senza nemmeno pensarci, ci mostra la follia di chi ha talmente tanti soldi da non sapere cosa farsene.

Molly Bloom ci viene presentato come una donna modello, una donna davvero sveglia intelligente e dalle mille doti, una donna che in un modo o nell’altro riesce a fare soldi, e a “controllare” gli uomini ricchi.

Anche su questo film si vede la sua mano, perchè alla fine di tutto è un elogio a se stessa, alle sua capacità e ha ciò che era riuscita a creare, questo però non è un difetto del film, anzi gli da il giusto tocco sceneggiato, quello che ci regala più emozioni.

Un bel film, che tratta una storia vera un po’ particolare e curiosa, soprattutto un film che ti fa chiedere chi sono i personaggi famosi di cui non fa il nome, ma che dopo qualche anno sono usciti su internet, quindi vale la pena vederlo.

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