OUTER BANKS: RECENSIONE STAGIONE 1 E 2

Recensione nel tempo di un caffè

Outer Banks è una serie televisiva distribuita da Netflix e creata da tra persone, Josh Pate, Jonas Pate e Shannon Burke. La serie per adesso è composta da due stagioni con 10 episodi ciascuna. Uno degli elementi principali di questa serie americana è sicuramente la location, Le Outer Banks. Isole nel sud degli stati uniti, sulle rive del nord Carolina tra paludi e paesaggi mozzafiato.

Fin da subito la serie definisce questo luogo, speciale, come se fosse isolato dal resto del mondo, un luogo che divide nettamente due categorie sociali, quella più povera, fatta di pesca e giardinaggio e quella più ricca, fatta di imprenditori e ricchi proprietari terrieri. Queste due fazioni sono i “Pogues” e i “Kooks”. Quindi una trama che affonda le sue radici in due elementi specifici, la location e la situazione sociale dei due gruppi.

Naturalmente i protagonisti sono dei “Pogues”, quattro amici davvero molto uniti in piena adolescenza con tanta energia e voglia di divertirsi, e già all’inizio della serie ci viene presentato il gruppo, formato da John B. , J.J. , Pope e Kira, quest’ultima una “Kooks” che si è convertita allo stile di vita dei “Pogues”. Questo stile di vita, il nome del gruppo, la loro origine e identità sociale viene rimarcata spessissimo nel corso della serie.

La trama è abbastanza interessante, di base comunque c’è una interessante caccia al tesoro, tutto è molto leggero e volte esagera un po’ troppo, diventando nel complesso una serie un po’ troppo infantile. C’è molto entusiasmo da Teenager, ma è un pregio della serie, ci sposta per un attimo a quel periodo della nostra vita, dove non esisteva la paura e si facevano cose folli. Ci sono parecchi difetti che rendono la serie un prodotto non di alta qualità, con una recitazione non di altissimo livello e nel complesso una serie non molto curata.

Outer Banks però, riesce ad essere piacevole, ci fa affezionare a quei luoghi, a quei ragazzi, facendoti sentire parte del gruppo, le due cacce al tesoro della prima e della seconda stagione si trasformano in un “mezzo” per trasmettere la bellezza dell’amicizia e dell’amore. L’amicizia è davvero ben esposta, forse delle volte troppo accentuata, ma è una parte della serie che ho apprezzato molto.

Purtroppo queste serie tv così da teenagers faticano molto a strutturare stagioni convincenti, infatti la seconda stagione a livello di trama perde un po’ in tutto, dalla curiosità, alla credibilità della situazione, esagerando in molti aspetti e scene.

Outer Banks ha una particolare fotografia, che sembra sempre tutto ambientato al tramonto, tutto tende ad un colore giallo seppia con qualche tonalità di arancione, è molto particolare, ma non mi dispiace, penso identifichi per bene la serie ed è perfetta per le ambientazioni del film.

Nel complesso è una serie senza troppe pretese, piacevole da vedere, una serie più per adolescenti, con l’amicizia come elemento principale, c’è un interessante caccia al tesoro ed è tutto vissuto come una grande avventura. La consiglio comunque a tutti, per la facilità con cui si può guardare questa serie, che ti lascia sicuramente impresso il colore del tramonto.

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