VELVET BUZZSAW: LO STRANO MONDO DELL’ARTE MODERNA

Recensione nel tempo di un caffè

Velvet Buzzsaw è un thriller-soprannaturale scritto e diretto da Dan Gilroy. Tra gli attori protagonisti ci sono Jake Gyllenhaal, Rene Russo e Toni Colette.

Questo film ci fa subito immergere nel mondo dell’arte moderna, fin da subito si percepisce l’eccentricità dei personaggi, tutti molto carismatici, particolari e con una forte propensione al giudizio e alla classificazione di qualsiasi cosa, opere d’arte ed esseri umani. Jake Gyllenhaal è sempre grandioso e in questo caso interpreta un giornalista critico d’arte Morf Vandewolt. Questo che è essenzialmente è il protagonista, fa traspirare tutta l’essenza del film, confuso, snob e cinico nei suoi giudizi, sente di avere potere e lo vuole sfruttare.

La trama a tratti è molto complicata e non sappiamo più cosa sia reale o meno. Vengono trovate delle opere d’arte di un artista morto da poco tempo, i suoi quadri conquistano tutti, ma sembra che nascondono qualcosa di inquietante e maligno. Tutti le vogliono e i rivenditori fanno di tutto per vendere queste opere al prezzo migliore. Il film ci mostra l’avidità del settore, quanto il mondo del l’arte sia condizionato dai soldi, lo fa in mondo geniale distinguendo gli artisti dai loro agenti.

John Malkovich ad esempio interpreta un artista in crisi di idee, bloccato e sulla via del tramonto, rappresenta la purezza dell’arte, ma allo stesso tempo la pressione costante di dover fare soldi con essa. Mentre Rene Russo interpreta Rhodora Haze una agente degli artisti, spietata e che pensa solo agli affari, con solo piccoli attimi di umanità. Tutto appare molto confuso, anche nei dialoghi, il film che è più una visione del regista molto personale e risulta un po’ difficile da capire.

Nel complesso un buon film, recitato molto bene da alcuni attori, ma che si perde un po’ nella complessità del soprannaturale che invece di conquistarti, in questo caso di fa un po’ storcere il naso e fa perdere il senso di tutta la trama. Un film non per tutti, a tratti un po’ noioso forse con dialoghi che non portano sempre a qualcosa. Bello però nei suoi personaggi e nella rappresentazione del mondo dell’arte moderna.

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