THEY HARDER THEY FALL: RECENSIONE DEL BLACK WESTERN DI NETFLIX

Recensione nel tempo di un caffè

They harder they fall è un film del 2021 distribuito da Netflix è diretto da Jeymes Samuel e scritto insieme a Boaz Yakin. Il film riprende personaggi realmente esistiti nel periodo del vecchio west e ne costruisce una storia di fantasia intorno a loro. Una classica storia Western, con banditi, vendette e sparatorie.

La particolarità di questo film è che è un western all black, tutti gli attori principali sono afro-americani e anche i personaggi secondari e le comparse sono per la maggior parte di colore, bellissima la fotografia e la scenografia quando due dei personaggi principali si ritrovano in un paese solo di bianchi mostrandoci la dura realtà di quei tempi.

Jeymes Samuel cerca di seguire i cliché dei classici film western, ma lo fa con una rivisitazione personale, più moderna e che sovrappone la realtà attuale dei ghetti con quella dell’epoca in cui è ambientato il film. I personaggi sono realmente esistiti ma anch’essi modificati e collocati nella storia. Rufus Buck (Idris Elba), Cherokee Bill (LaKeith Stanfield) e Nat Love (Jonathan Majors) sono tutti banditi esistiti veramente. Nel film Nat Love è alla ricerca di una vendetta personale contro Rufus Buck che qualche anno prima gli ha ucciso la famiglia.

Purtroppo il film fa fatica a catturare l’attenzione, molto confusionario, la storia è un po’ debole e non colpisce del tutto. Buone le scenografie e la recitazione, ottima la scrittura dei personaggi, caratterizzati davvero molto bene. Un po’ troppo lento e sicuramente troppo lungo, ci sono un sacco di scene che non portano a nulla e rallentano solo lo scorrere degli eventi. Giusta dose di violenza, con una bella fotografia del vecchio west, nel complesso un buon film western moderno.

Sembra a tratti che il regista voglia imitare Spike Lee, ma con scarsi risultati, il film infatti non convince del tutto e alla fine della visione si rimane un po’ confusi, non si capisce davvero se è bello oppure no, troppo piatto e banale.

Un forte contrasto tra bello e brutto, con alcune scelte di regia e montaggio sonoro un po’ discutibili e alcune troppo azzardate, tanto da fare sembrare a tratti questo film un esperimento, un allenamento per affinare alcune tecniche.

Lo consiglierei agli appassionati del genere, in modo che possano fare il confronto con altri film, bella comunque la scelta di fare un western all black, di cambiare un po’ gli eventi della storia e bello ridare vita a personaggi realmente esistiti facendoli scontrare tra di loro.

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