Sir Gawain e il Cavaliere Verde: Recensione di un film troppo visionario.

Recensione nel tempo di un caffè

Sir Gawain e il cavaliere verde è un film del 2021, Prodotto, Diretto, scritto e montato da David Lowery, questo film è ispirato alla all’omonimo poema Cavalleresco.

Un film con un bassissimo budget è in cui David Lowery prova a fare di tutto e ad esprimere la sua versione di questo poema, una versione personale, direi quasi Ermetica come un poeta di metà 900′. Il film risulta molto lento, estremamente confuso e debole, è facile perdersi nei propri pensieri e perdere il filo narrativo di ciò che ci viene mostrato. Poche parole, azione praticamente nulla e armi che vengono usate più come scettri e addobbi.

Un film che non parte mai e che sembra non finire mai, davvero troppo visionario, troppo personale, distaccato dal pubblico e dai gusti del presente, troppo impegnativo e delle volte quasi snervante per la sua complessità narrativa. Bisogna rinunciare a capirlo, vederlo con leggerezza, non farsi domande e godersi questo viaggio spirituale e allucinogeno che rende tutto estremamente affannoso e pesante.

La recitazione del protagonista, Dev Patel è difficile da giudicare, perché fatta di lunghi silenzi e di espressioni basilari, non si riesce mai ad empatizzare con lui come con tutto il resto del cast. Interpreta il nipote di Re Artù che viene sfidato da un cavaliere “Pianta” detto cavaliere verde. I due dovranno vedersi un anno dopo per regolare i conti, così Sir Gawain parte per un viaggio, tra visioni, incontri particolari, magia e illusione, e scopre a poco a poco sé stesso.

Questa pellicola sembra viaggiare totalmente da sola, non curante di essere compresa o vista, sembra una complessa visione personale del regista, un’intricata serie di pensieri e illusioni magiche insensate e per nulla coinvolgenti.

Annullato completamente in fascino medievale, non ci sono battaglie, non ci sono discorsi profondi, se non qualche parola sussurrata che si sente a malapena. Un film molto deludente, troppo di nicchia e davvero troppo visionario e alternativo.

Una buona fotografia nel complesso anche se ogni tanto si perde in scelte poco comprensibili, una regia troppo personalizzata e confusa e non male i costumi e nonostante il basso budget un utilizzo della CGI davvero ben curato e ben studiato.

Un film che non mi sento di consigliare a nessuno, davvero troppo fuori dagli schemi e dai gusti comuni, lento, macchinoso, incomprensibile e tremendamente noioso, mi spiace per l’impegno e l’arte di David Lowery ma per me il film è completamente da bocciare.

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