RESIDENT EVIL: LA SERIE IN ARRIVO SU NETFLIX

QUATTRO CHIACCHIERE: In Arrivo su Netflix la serie tratta dalla famosa saga horror di videogiochi, riuscirà la piattaforma streaming a fare centro con una serie di questo genere?

Resident Evil è forse uno dei titoli di videogiochi con più trasposizioni cinematografiche, di film e di serie, una saga iconica, forse la saga di videogiochi horror più famosa del mondo. Una delle prime che ha affrontato l’argomento zombie, e l’ha fatto in modo convincente e con una storia sempre molto interessante.

Netflix ci prova con una serie, più episodi per raccontare una storia che parla di sopravvivenza, di violenza e di zombie, una storia che ha le basi per diventare un’ottima serie e per aggiungere qualcosa di iconico al mondo Netflix.

Netflix è già da qualche tempo che ha strizzato gli occhi agli zombie, con il film di Zack Snyder era tornata di moda un genere che negli anni stava perdendo il suo potere di attirare masse a vedere i film, con un sacco di storie e serie come “The Walking Dead”.

Resident Evil ha un suo mondo una sua storia in cui ci si può liberamente spostare e creare nuove trame senza scomodare troppo i videogiochi e i film già prodotti ed è quello che si prefissa di fare questa serie.

Questa serie racconta due storie che viaggiano in parallelo, ma con una linea temporale differente. In una ci sono due ragazze quattordicenni, Jade e Billie Wesker che si trasferiscono a “New Raccoon City” una città molto avanzata con industrie e uffici, a cui le due ragazze dovranno adattarsi nel pieno dell’adolescenza. A poco a poco si rendono conto che la città non è quello che sembra e che il loro padre nasconde dei segreti molto pericolosi che potrebbero condizionare le sorti del mondo.

Nella seconda storia, invece, si viene catapultati più dieci anni dopo, dove ci sono solo 15 milioni di sopravvissuti e miliardi di infettati dal T-Virus. Una Jade trentenne cerca di sopravvivere in questo mondo con i segreti e le storie del passato che la perseguitano.

Nel secondo Trailer, ci viene mostrata quella che probabilmente, sarà la causa dell’outbreak in questa linea temporale: non la contaminazione in seguito alla rottura accidentale di una provetta contenente un campione di T-Virus quanto una somministrazione di un farmaco antidepressivo sperimentale, denominato Joy.

Mi piace l’idea di partire da un farmaco antidepressivo, è tanto bella quanto inquietante e questo è un ottimo punto di partenza, il concept mi piace e anche il trailer ha mostrato un certo livello di effetti visivi, una serie che promette bene.

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