PEAKY BLINDERS: STAGIONE 6, RECENSIONE

Recensione nel tempo di un caffè

Peaky Blinders giunge alla sua ultima stagione, la serie gangster per eccellenza creata da Steven Knight ci mostra le ultime gesta della famiglia Shelby, con un sempre super Cillian Murphy nei panni di Thomas Shelby. Una fotografia d’autore, punto forte della serie e un montaggio sonoro sempre di altissimo livello.

La sesta e ultima stagione della serie, non si smentisce, anzi conferma la sua qualità in tutto, dalla trama, alla recitazione con una regia curata e sempre molto incisiva, dialoghi davvero ben scritti, significativi ma molto evocativi. Peaky Blinders ha la capacità di avvicinare le persone al cinema d’autore, con le sue lunghe pause di pura e bellissima fotografia, i suoi dialoghi densi, complicati e dalle mille sfumature. Una serie con un perfetto mix di calma, quasi noia e ritmo alto, tosto con musica pompata a palla a farci ritornare presi al massimo dall’azione.

Purtroppo la serie ha perso Helen McCrory scomparsa nell’Aprile del 2021, la sua Polly era fondamentale, il cardine della famiglia Shelby a cui tutti si affidavano. La sua morte sconvolge la trama, ma ci porta a nuovi aspetti e caratteristiche dei personaggi. Un impero criminale che si espande sempre di più anche oltre oceano tra criminalità e politica, in un periodo storico chiave per il destino dell’umanità.

I confronti verbali sono intensi, molto incisivi e vanno ascoltati con attenzione, per la loro completezza e profondità, la tensione non passa mai, non si sa mai cosa potrebbe accadere. I sorrisi falsi, sono costantemente presenti nella stagione, più che nelle altre, tutti vogliono fare i propri interessi e tutti vogliono fregare tutti. Eppure il personaggio di Thomas Shelby trasmette sempre la giusta calma e sicurezza, forse sempre più consapevole e legato a suo modo, alla propria famiglia. Si vede la sua fragilità, ma anche tutti i suoi punti di forza, completando uno dei personaggi meglio scritti e caratterizzati delle serie tv.

Fa centro un’altra volta, con una serie davvero ben curata, strutturata in ogni suo particolare, non c’è bisogno di affetto verso questo prodotto per dire che Peaky Blinders è un piccolo capolavoro. Nonostante le 6 stagioni si è sempre adattato, evoluto e ha portato avanti una trama sempre molto realistica e convincente, mostrandoci diversi aspetti della criminalità di inizio novecento, fino ad arrivare a ridosso del secondo conflitto mondiale.

Peaky Blinders perde pezzi importanti nel corso delle stagioni, e in questa mette al centro di tutto Thomas Shelby che è il protagonista indiscusso della serie, difficile non vederlo presente in una scena, facendo capire che questa è la sua storia e la sua vita. Una serie britannica di eccellenza, forse la migliore del regno unito. Anche questa stagione mette sempre al primo posto la qualità, i dettagli e le parole dei propri protagonisti.

Per l’atto finale della serie, il creatore ha dichiarato che ci sarà un film, distribuito molto probabilmente nelle sale, un bel modo per portare le persone al cinema.

Assolutamente una serie e una stagione da vedere, consigliata a tutti.

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