Recensione nel tempo di un caffè
A beautiful life è un film danese del 2023, presente nel catalogo Netflix e diretto da Mehdi Avaz. Un drama abbastanza classico, con la musica che fa da filo conduttore in una storia di riscatto e rinascita. Un film che grazie al suo finale raggiunge un significato più profondo, un inzio di qualcosa di meraviglioso.

Delle volte la profondità dei sintimenti nei film la trovi se essa è spinta dalla melodia della musica, è quello ce riesce a fare perfettamente questo film. Intrecciato è forse un po’ banale nel suo complesso quasi da risultare scontato, ma che vede nella sua canzone finale qualcosa di molto più intenso, impregnato di un significato molto più profondo.
La storia ci mostra Elliot (interpretato da Christopher un noto cantante danese), un giovane pescatore con la passione per la musica, in un serata che sembra un disastroso, lui esprime tutto il suo talento, con una voce fantastica, viene subito notato da un importante prodruttice danese che gli permetterà di dare una svolta alla sua vita.
I sentimenti ci sono, sono variegati e si passa dai rapporti genitori figli a dei complessi meccanismi di amicizia e gelosia. Questo film ha molto da offrire ma in assenza di musica fa un po’ fatica ad espreimersi ed è solo attraverso questa che trova la sua completezza. Il rapporto dei due protagonisti non crea empatia e rimane chiuso un po’ troppo nello schermo, non toccando più di tanto lo spettatore che rimane più curioso di capire la carriera e l’evoluzione di Elliot.
Un plot point cambia un po’ la direzione della trama, mette molta carne al fuoco e ci allontana da quello che per i primi due atti si credeva essere il vero scopo del film, una banale storia di un successo inaspettato, dalla pesca al palco. In realtà la canzone nel finale ci penetra completamente, un piccola opera d’arte che sconquassa un po’ tutto e ci mostra la vera profomdità di tutto il contesto.
Un finale che è si la fine di questo film e di questa sceneggiatura, ma che nella storia che ci racconta è solo l’inizio di qualcosa di più grande, complesso e meraviglioso, qualcosa che va al di la della musica, dei soldi e dei sogni, una pura essenza della vita. Troviamo dentro un po’ tutto, la completezza di Elliot, della sua muisca, l’inizio della vita da star e finalmente un riscatto dovuto, da una vita molto difficile.
La regia è ottima, bella anche la fotografia e una scenografia leggera, che ci mostra una Danimarca costiera molto affascinante. La recitazione arranca un po’, rimane forse un po’ troppo fredda e apatica e non riesce del tutto ad impressionare, salvata dal nostro doppiaggio. Un ottimo film nel complesso, da vedere fino in fondo, perdersi nelle parole della canzone del finale e sognare il futuro di quello splendido inizio.


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