Recensione nel tempo di un caffè
Don’t worry darling è un film del 2022 diretto da Olivia Wilde che per la seconda volta si mette dietro alla cinepresa e interpreta anche un personaggio del film. Tra i protagonisti anche Chris Pine, Florence Pugh e Harry Styles che con questo film prova davvero a diventare una satr del cinema. Una pellicola che ha fatto più discutere per le vicende sul set o presunte tali, che per la sua reale struttura.

Don’t worry Darling vuole essere un thriller psicologico che trattiene il pubblico e non lo fa più staccare dalla sedia. In parte riesce nel suo obiettivo, ma dall’altra ci si ritrova davanti ad un film che ricalca un po’ cose già viste e che ci davvero troppi indizi non necessari e che rovinano un po’ il plot twist finale. L’ambientazione anni 50′, invece di mandarci fuori strada sembra darci subito delle risposte però l’idea funziona sempre ed è interessante. Giovani coppie americane si rifugiano in oasi di felicità nel deserto, non tutto è come sembra e i misteri vengono a poco a poco a galla.
La recitazione non è affatto male, Florence Pugh esprime tutto il suo talento e Harry Styles se la cava bene. Merito di una regista che ha del talento ma che si deve ancora un po’ sgrezzare. Nel film ci sono anche tematiche importanti come il patriarcato, la misandria, gli incel, tutto porta ad una soluzione finale confusa che ci lascia con molti punti interrogativi e poche risposte. Eppure tutto questo fa risultare il film curioso, strano al punto giusto, particolare e che tiene la soglia di attenzione alta.
Non ci impone lezioni di vita, rivincita femminile o altro, il tentativo c’è, ma la stranezza e la confusione lo fanno un po’ svanire e si perde un po’ il focus su tutto. Il difetto più grande forse è stato quello di emulare altre pellicole e di perdere un po’ la propria identità e il proprio obiettivo. Don’t worry Darling poteva essere qualcosa di clamoroso, invece rimane in un progetto a metà, con tanto talento non del tutto espresso. Ci si rammarica dell’assenza di Shia LaBeouf ch poteva dare un altro pizzico di follia, ma si rimane soddisfatti del resto dei personaggi.
Il finale lascia tutti un po’ perplessi, monco e privo di intensità, ha un grosso lato positivo di tenere lo spettatore ancora un po’ attaccato al film anche dopo la fine di esso, con ricerche su internet per capirne qualcosa di più. Che sia per la trama strana, per gli attori o per le vicende del dietro alle quinte, questo film ha sicuramente il pregio di creare un intensa curiosità e di far parlare di se, tanto da diventare un film da vedere.


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