Recensione nel tempo di un caffè
Old è un film del 2021 scritto e diretto da M. Night Shyamalan. Questo sua opera è liberamente tratta da una graphic novel, Castello di sabbia. Un film dalle tinte horror e thriller tipiche del regista che negli ultimi anni sta riprendendo quota con prodotti davvero interessanti.

Old prende una delle paure più grandi e popolari negli esseri viventi, la paura di invecchiare. Un gruppo di persone rimane bloccata in una spiaggia in cui si invecchia velocemente e in cui in un giorno sembrano passare cinquant’anni. Man mano le persone coinvolte capiscono di avere qualcosa in comune e che non è del tutto un caso che siano li.
Shyamalan gioca con i suoi elementi prefereti, ansia, angoscia e paura, lo fa in modo oculato con qualche piccola esagerazione ottenendo un risultato in bilico tra il banale e l’interessante. Old divide il pubblico in due tra chi non lo sopporta e chi invece lo promuove come una delle opere meglio riuscite del regista.
Sia chiaro, siamo lontani da un capolavoro, ma il regista riesce sempre a lasciare il segno, a scalfire l’animo dello spettatore e ad inquietarlo. Le situazioni assumono sempre una situazione di trappola, per certi versi claustrofobiche. I protagonisti sembrano sempre in lotta per la vita e con poche speranze di un finale sereno.
La trama convince grazie alla base solida del suo soggetto. Anche il finale da soddisfazione anche se forse troppo frettoloso, la perdita di tempo per cose meno importanti durante il film si fa sentire e delle volte la trama accelera per recuperare.
Una sottile linea tra scienza, follia e affari che Shyamalan esplora nel modo giusto non perdendo l’occasione di terrorizzare, quasi con disgusto lo spettatore. Un film che lascia il segno, che fa parlare di se e che decisamente mette curiosità. Non eccellente nella sua esecuzione ma tutto sommato interessante.


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