KING ARTHUR – IL POTERE DELLA SPADA: UNA NUOVA VERSIONE DI ARTU’

Recensione nel tempo di un caffè

King Arthur – il potere della spada è un film del 2017. co-prodotto e co-scritto e diretto da Guy Ritchie. Lo stile del regista si nota subito, sia nel ritmo quasi rock del film, che dalla trama che strizza l’occhio ai gangster classici di Ritchie. Una visione della storia di Artù molto rivisitata, ma che trova nella sua modernità il suo punto di forza.

La trama vede un giovane Artù che scopre a poco a poco la sua eredità e il suo potere, un Artù che vive nei sobborghi di una Londra medioevale e che fa parte di una specie di criminalità organizzata. Minacciato dallo zio, attualmente re di Inghilterra e assassino di suo padre. Artù capisce qual è il sup destino e cerca di riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

Un film che mischia un piccolo lato storico con fantasy e ritmo elevato, un pizzico di modernità nei costumi e nelle dinamiche della storia. Una visione differente di un classico della letteratura e del cinema. Un Guy Ritchie che mette dentro gran parte del suo stile tra colonne sonore perfettamente collocate e un re Artù che ricorda molto un gangsta di bassi fondi di Londra. L’umorismo fa fatica a sbocciare e il film rimane un po’ fermo da quel lato. I personaggi sono scritti bene anche se alcuni si perdono un po’ nelle proprie motivazioni, deboli o incomprensibili.

Grande azione, grandi effetti speciali, allontano un po’ lo spettatore dal lato storico del film, che viene soprasso del tutto dal fantasy e dai poteri della spada e degli stregoni. Bella l’interpretazione dei due attori principali Charlie Hunnam e Jude Law, anche se con qualche difetto nei momenti più complessi e concitati.

Ottimo il ritmo del film, che non perde mai la sua forza visiva, ma che visivamente appare un po’ confusionario e difficile da seguire, rendendolo un po’ troppo complicato nelle sue dinamiche, ci si perde spesso e facilmente nei meandri delle visioni, dei poteri e delle battaglie.

Bella la fotografia, ricorda molto Sherlock Holmes dello stesso Ritchie, peccato per alcune battaglie davvero troppo scure, confuse e disordinate che non danno il giusto effetto, troppo poco storico per i miei gusti. Nel complesso però una bella rivisitazione di una storia vista e rivista. Bello l’effetto moderno antico in alcune situazioni e sempre stupenda la Regia di Richie nel narrare le storie, una sovrapposizione sempre perfetta di presente e flashback del futuro o del passato.

Un King Arthur Rock n’ roll che può piacere un po’ a tutti, ma che certamente sotto certi aspetti delude e diventa uno dei quei film facili da criticare e a cui dare voti bassi. Penso invece che sia un film che merita di essere visto, buon ritmo, bella colonna sonora e qualche scena visivamente davvero interessante.

Se vi piace Guy Ritchie, non perdetevi la recensione di suoi altri tre film…

Rock n’ Rolla

The Gentlemen

Operazione U.N.C.L.E.

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